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Informazioni sugli affitti

informazioni sugli affitti

Informazioni sugli affitti

La cedolare secca è legge ma facoltativa. Vi spieghiamo di cosa si tratta e per chi può essere più conveniente.

Affitti, la cedolare secca è legge. Come funziona e chi ci guadagna davvero.

Definite le aliquote: il 21% per i contratti a canone libero (i cosidetti “4+4″); il 15% per i contratti a canone concordato (i cosidetti “3+2″ , i transitori ecc.).

A prima vista un alleggerimento fiscale per i proprietari di casa che affittano ma anche un sensibile risparmio per l’inquilino. Attualmente il reddito da locazione si aggiunge agli altri redditi e viene tassato con le aliquote ordinarie. Da quest’anno invece l’affitto verrà tassato a parte con un aliquota sola, più bassa. E la cedolare sostituirà anche altre imposte come l’addizionale IRPEF, l’imposta di registro e di bollo.

L’adozione della cedolare secca resta però facoltativa, e questa tassazione alternativa può anche non essere conveniente per il proprietario per due motivi: l’aliquota IRPEF ordinaria più bassa e del 23%, quindi superiore alla cedolare, ma con la tassazione ordinaria si ha diritto alle deduzioni e alle detrazioni d’imposta eventuali, con la cedolare no; e l’adozione della cedolare impedisce al proprietario di aumentare l’affitto, anche del solo aumento ISTAT.

L’aspetto più interessante resta comunque il fatto che il reddito da locazione non andrebbe più a sommarsi agli altri redditi del proprietario di casa, evitando quindi un innalzamento dell’aliquota IRPEF.

 

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